parole sotto le stelle

Amo la notte, il suo silenzio è musica per la mia mente mentre le mani vanno sulla tastiera..
domenica, 22 novembre 2009

vecchia altalena






Mi piace il silenzio del giardino di sera,
quando la brezza fa parlare solo
il cigolio della vecchia altalena.
Mi piace il silenzio della notte
anche se a volte
- a volte un po’ -
mi distrae il rumore della mente
che pensa a te…

postato da gillian56 alle ore 17:07 | link | commenti
categorie:
domenica, 22 novembre 2009

Solitudine

La tua solitudine                                     
passa da qui
qui
in questo porto riparato
dove vanno a dormire
le albe.
 
( di Ada Crippa )

postato da gillian56 alle ore 16:29 | link | commenti
categorie:
domenica, 01 novembre 2009

E...



E in quest’aria,
che sa d’inverno oramai,
ancora c’è chi cerca un nido fra rami senza foglie,
per prendere poi l’ultima via verso il sole.
 
E in quest’aria,
che sa d’inverno oramai,
un cuore batte cercando ancora una mano
che non trova.
 
E in quest’aria ,
che sa d’inverno oramai,
ricordo i battiti violenti e fugaci di un amore,
malinconie sciolte al calore dell’estate,
parole volate lontano per planare dolcemente nella memoria.
 
E in quest’aria,
che sa di inverno oramai,
ricordo e penso,
attendendo almeno una serena primavera.
 
 

postato da gillian56 alle ore 11:27 | link | commenti
categorie: ricordi
domenica, 25 ottobre 2009

I ricordi non vanno di fretta



 
Ho visto l’inverno che bussava alla porta spodestando l’autunno, l’ho visto nelle prime castagne arrosto e nell’odore di camini accesi che saliva dalla piazza giù al parcheggio fin su le stradine del vecchio paese.
 “Sono solo 30 km, una mezzoretta e si è lì” - così mi dice sempre il marito ma poi la strada stretta, qualche “ape” con vecchi attrezzi e i limiti di velocità ci impongono sempre i soliti 50 - 60 minuti per arrivare fin su al casolare del mio vecchio amico.
Quando si arriva in vista del paese, ci accoglie un panorama di colline, quasi una corona, con le case che scivolano sul profilo quasi montagnoso e si stendono in filari quasi paralleli, e salendo salendo si arriva al borgo, molto piccolo a dire il vero, medievale : qui case basse e piccole botteghe come se il tempo avesse altri ritmi.
Fuori i cortili o solo fuori la porta di casa piccole ceste con castagne ed olive verdi sono messe per la vendita al minuto per i pochi turisti che, già avvolti nei loro giacconi e guance arrossate dai primi freddi , chiedono puntualmente ogni anno come e cosa farci con quelle ulive verde acerbo.
E la memoria va, da sola come bimba capricciosa, a stuzzicare quei giorni in cui qualcuno ti disse:
- sono verdi come le ulive di ottobre i tuoi occhi, le ulive acerbe anzi occhi verde-monello…-
Quanti sorrisi complici allora, senza malizia, senza furbizia ma solo tanta amicizia.
Per farmi arrabbiare ancor più aggiungesti:
- e le ulive verdi diventano dolci con tanta acqua calda …e tu come fai a diventare dolce, ti
metto a bollire nel tino delle bottiglie di pomodoro?-
Ti piaceva molto stuzzicarmi per avere ripostine salaci e tutto finiva in risate e cartocci di castagne! Da quando avevo cinque anni fino al 1967 che ne avevo sedici, ogni anno si veniva in paese per la vendita delle castagne delle terre dei nonni e ti ritrovavo sempre lì, all’inizio del paese e ce la facevamo a piedi fino a su il borgo parlando in fretta per non perdere tempo e per riempire l’anima di tanto affetto ritrovato.
Il 20 giugno del ’67 morì all’improvviso mio padre e non venimmo più.
Ci trasferimmo in una grande città per studiare e trovare lavoro.
Ma non ci siamo persi di vista né di animo, le lettere ci hanno parlato di noi, le parole hanno fatto catena per unirci ancora.
Ti sei sposato per primo, avevi anche molti anni di più, io ti ho seguito dopo un bel po’.
E’ arrivato l’autunno anche per noi, siamo andati in pensione e al tempo delle castagne e delle ulive verdi ci siamo trasferiti a pochi chiilometri dal vecchio paese e non vedo l’ora di farmi due passi con te, ma lentamente ora, tanto i nostri ricordi non vanno di fretta…
 
postato da gillian56 alle ore 14:27 | link | commenti
categorie:
sabato, 19 settembre 2009

Je suis fou....




(Villa qualcosa…non mi ricordo più!)
 
giardini di fresca edera
- che tace sui  recinti di ferro-
querce ombrose
una fontana  coperta da muschio e  ninfee
prati di margherite e gnomi sorridenti:
sogno,
ed ora io qui,
io con me,
conto una ad una
le maglie di ferro che circondano questa casa.
batte costante l’orologio alle tempie,
conto gli attimi che furono
 
e chiameranno follia la mia libertà…!
postato da gillian56 alle ore 22:44 | link | commenti (5)
categorie:
giovedì, 10 settembre 2009

Abbeccedario disabile…




alba troppo grigia di
acqua che cade su
argini di vite che nessuno ricorda.
 

bambini cresciuti di fretta

balbettano accuse e scuse
bagagli leggeri portano da sempre
 
come piume impalpabili su
cappelli di signore troppo piene di sé e
capelli colorati di oro ed argento.
 
donano sorrisi forzati o finti
disagio è chiamata la loro malattia
disabile è il nome di un battesimo
di pura ed unica
dura
diffamazione.
 
E’ un abbeccedario semplice
scritto con prozac-sorrisi 

abbracci di scariche epilettiche

sguardi che affondano
nell’autismo delle leggi….
postato da gillian56 alle ore 21:35 | link | commenti
categorie: ricordi, dedicato a, dolore, passato, società doggi
sabato, 11 luglio 2009

pensieri dedicati...

…ad un amico
 
Nel castello
dei miei
teoremi
tu sei
il ponte levatoio.
   ….ad un’amica
 
Ho ricamato
col filo dei tuoi sguardi
il vestito bello
della mia vita.

 

postato da gillian56 alle ore 20:02 | link | commenti (2)
categorie: amicizia, dedicato a
venerdì, 05 giugno 2009

rumore di pensiero notturno

Notte lunga per  i pensieri che fanno rumore di ruggine
accartocciati tra loro come fili di ferro
vecchi e dispersi su mensole antiche.
Notte breve per un riposo nuovo che non arriva,
che non trova la strada
in questo buio di sentimenti di ferro
e desideri taciuti,
fantasie tartassate e annosi rimpianti .
Le luci intermittenti
tra fiori secchi in penombra
svelano un sudario di stelle
mentre le mie dita carezzano un profilo
adagiato nella memoria
come rifugio dell’anima
postato da gillian56 alle ore 13:21 | link | commenti
categorie: ricordi, dedicato a, passato, scende la sera
mercoledì, 27 maggio 2009

 

passo lento..
occhi socchiusi
bicchiere vuoto.
L’eco
lontana
di un treno..
 

 

 

postato da gillian56 alle ore 23:04 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 09 maggio 2009

Passaggi...

Spiegami il senso
di perle sgranate
cadute dal filo
in frantumi
lontani…
 
Ho visto ogni singolo volto
segnare distratto
i miei giorni
-in un lampo-
fuggire da me
 
Ed ora?
Mi restano
inutili cocci
dispersi
nel tempo…
postato da gillian56 alle ore 23:28 | link | commenti (1)
categorie: ricordi, dedicato a, passato