(Villa qualcosa…non mi ricordo più!)
giardini di fresca edera
- che tace sui recinti di ferro-
querce ombrose
una fontana coperta da muschio e ninfee
prati di margherite e gnomi sorridenti:
sogno,
ed ora io qui,
io con me,
conto una ad una
le maglie di ferro che circondano questa casa.
batte costante l’orologio alle tempie,
conto gli attimi che furono
e chiameranno follia la mia libertà…!